martedì 24 marzo 2009

la difesa ha qualcosa da aggiungere?

come sempre, da brava scema pagliaccia..

appena finito di vedere un film super avvocatesco, o come cazzo si dice..giudiziario..boh..
vado in giro per casa con l'indice alzato a fare per il corridoio delle arringhe della madonna.

arrivo in casa e poco ci manca che non mi accenda una paglia e che chieda sbattendo un pugno sul tavolo

"donnaccia, il solito!"

riferendomi a mia madre...

mantegno il ghigno cattivissimo da avvocato cazzuto fin verso le undici, quando decido che è ora di tornare a essere normale.

Ed Norton Rulez.


buonanotte

come si fa a piantarla?

domenica 22 marzo 2009

Cisti Fornaia.

sabato 21 marzo 2009

e la cremeria?




"I'm thinking about my
doorbell,
when you gonna ring it?
when 're you gon
na ring it?"



the White Stripes, My Doorbell.



ehhhhhh..

domenica 15 marzo 2009

quanta energia si spreca in inutili viajes.





is it something?


o è un mio viaggio?

mercoledì 11 marzo 2009

cuanto anos tienes?

un giorno, in un parco, los pies.


Dunque, di interessante niente...

Ho la pelle secca,
gli amori vanno a stagioni,
trovo sempre più verità in ciò che è lontano dal "believe",
a volte mi sento Voltaire.

il titolo mi fa ridere a causa di assonanze con l'italiano, tutte le volte che lo dico faccio "pfff!!"

Fantastico il cervello,
l'altro giorno ho risentito credo dopo 12 anni la sigla dei power rangers, e la sapevo ancora a memoria..per 12 anni è stato lì da qualche parte. che trip.
Cabeza, pelo, ojos, boca, cuello, hombros, pecho, rodillas, piernas, tobillos, pies, pantorillas, un dos tres, un pasito bailante, ma vaffanculo, non so una cippa.

Amo le giornate come le ultime, dove si pregusta il caldino, esci senza giacco, ahahahah, ok basta esci senza giacca poi però verso le sei t'incula e torna un vento che sibiolazza.
E' un tempo da figa di legno, te la fa annusare, poi non te la da.

Tempo pure di domande esistenziali, ma neanche troppo.
Una volta ho trovato scritto in un libro
" la gente pensa a noi infinitamente meno di quello che ci immaginiamo"..
.e da una parte secondo me è vero.
Poi però penso a me, e a quante volte nell'arco della giornata penso a persone che con tutta probabilità faticano a ricordare il mio nome...

"chi??, ah, la benedetta.."

"ma benedetta de che?Elena cazzo, E L E N A"

vabè..si fotta.


Del resto boh.. non mi lamento anzi, sento quel chè di tranquillity che ci voleva.
vivo la mia vita senza dipendenze, finalmente.

Siiiiiii vabèèè adesso non partiamo con mega discorsoni sul "nessuno è libero e pèpèpèpè..", non intendo quello.
Semplicemente (ma essenzialmente) libera da quelle dipendenze affettive che ti incarcerano le giornate, la testa, le mani.
Era cazzo ora.

Buenas Noche
hasta luego.
adios.

E L E N A

giovedì 5 marzo 2009

che cazzo me ne frega

ARE WE HUMAN OR ARE WE DANCERS?


mavacagare..

martedì 3 marzo 2009

OHHHHH, lè.

Esami finiti, non mi sembra vero..sarà perchè ho ben un giorno di vacanza tra la fine di sto tirocinio inutile e l'inizio delle lezioni.
Oggi stavo sostando nel corridoio della lungodegenza mentre aspettavo la logopedista, ero di fronte alla stanza di una signora che da dentro ha cominciato a urlarmi con spiccato accento partenopeo


"aohooooooo, vin accà!!!!ahhhhhhoooooòòòò, vin'accà!!!!

il tutto con accompagnamento con gesto di estensione di gomito repentina verso la coscia con mano a "palet
ta"
La cosa più bella era che era senza voce..tipo padrino..le ho praticamente riso in faccia..cioè si non è bello ridere in faccia a un vecchio, però checcazzo è
? vin'acca? ma lo vedi che ho una divisa, non son mica un cane, cioè...le avrei voluto rispondere urlando in corridoio, we don't sell fishes ciccia!

uèèèèèè c'à nisciun'effesso!!
con tanto di gesto triccheballacche,
però boh..forse la assecondavo tropo..bah..

Ora mi occuperò del dilemma erasmus, scegliere la meta dei miei 3, uauauauau ben 3 mesi di residenza all'estero per l'anno prossimo, speravo potessero esserci meno casini ma ci son dei cazzi anche qui che palle..poi i tuoi compagni(secchioni) che con tutta probabilità ti fotteranno il posto in graduatoria per copenaghen , mentre sai benissimo che il loro intento è recarsi lì per
"la Figa Danese"
.che odio.


cià

domenica 1 marzo 2009

poggiapiedi?

Rieccomi ad aggiornare la rubrica dialettale de sto blog.
Oggi ero a pranzo dalla zia, cosa che mi crea sempre immenso piacere, per la zia e lo zio che sorridono sempre e che mi fan sentire importante e che mi ascoltano sempre, un po' meno per la presenza dei miei cugini, che al contrario spesso mi dan l'impressione che la mia persona non sia del tutto apprezzata, vabè.
I miei zii hanno un negozio di generi alimentari nel centro del paese dove abito, da sempre. hanno sessan'anni e dal 1957 si alzano tutte le mattine alle sei, servono i fioranesi,e alla sera la zia ha le mani che san di mortadella.

Abitano sopra al negozio, e la loro casa mi piace da morire, hanno buon gusto, persone semplici che apprezzano e conservano i "reperti" della loro infanzia: mobili scuri ristrutturati, con gli angoli smussati dalla vita, manifesti di generi alimentari ingialliti degli anni quaranta incorniciati in sala, specchi, sassi, mansarde, abbaini, pavimenti scuri di cotto che "VAI PIANO CHE C'HO DATO LA CERA"

Oggi lo zio Beppe (che più fioranese di lui c'è solo la nonna) era orgogliosissimo del nuovo complemento d'arredo.

Il seggiolone utilizzato da lui, i suoi fratelli, la sua mamma quando eran bimbi, praticamente una sedia altissima però in miniatura, l'ha riverniciato, ha rifatto l'impagliatura e adesso sta lì nel corridoio in bella vista, è bellissimo.

C'è anche una A intagliata da un bimbo poco rispettoso, suo fratello Abele, che non c'è più.
Per lui ha un valore inestimabile.
Che bello.

Nel parlare mi ha detto
"as vàd però che il an usè di ragsol un po' grand..a g'ha tòt al sciavarol consumè, t'en vàd?"

sorri Beppe, uott's di italian for sciavarol?!

SCIAVARòL

(pron. sciavaruol, non con la sci di sciabalaia, ma con la sci di sciancher,ovvero rompere, fiaccare in dialetto)

Non c'è traduzione letterale, l'unica che si avvicina è poggiapiedi, ma nn è corretta,

"al sciavarol l'è cal pes ed làgn c'a tin unì al dò gambi d'la scrana"
(..è quel pezzo di legno che tiene unite le due gambe della sedia)


a dimostrazione che il dialetto è , era davvero una lingua, con lessico specifico, che spesso non trova riscontro nell'italiano moderno.
che figata

cià
Benni in pomeriggio reumatico